Asfalto che suona nelle grandi sale

Questo articolo non è scritto con l’AI. E nemmeno rivisto con l’AI. Per cui se ci scappano errori e refusi, vogliateci comunque bene.

Asfalto che Suona è il lungometraggio di Roberto Delvoi che racconta il lungo viaggio di 19’40’’ nel mondo della musica classica e anti-classica. Il film è in uscita nelle sale italiane: saremo all’Anteo di Milano l’11 Maggio 2026, per una produzione a cui segue l’incontro con il regista e con i protagonisti della pellicola: in sala ci saranno (o meglio, ci saremo) Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Francesco Fusaro e Marcello Corti, nonché Roberto Delvoi e Tommaso Toma.

Asfalto che suona è già stato proiettato e premiato al SeeYouSound Festival di Torino, nonché al Bloom di Mezzago e al Festival della Filosofia di Modena.

La sinossi del Film

Il film vuole mostrare il modo di lavorare di un etichetta fuori dalle logiche di mercato, che si auto produce i dischi e li vende principalmente su abbonamento ogni 4 mesi. La variegata proposta musicale di 19’40’’, sempre diversa e per certi versi spiazzante, diviene per via delle scelte musicali selezionate, un modo per esplorare nuovi percorsi compositivi e creativi.

Puntuale 2 a Biko, con Plantasia di Mort Garson fatta con quattro sintetizzatori analogici

Da questi ascolti nasce l'idea per un indagine sulle metodologie di realizzazione della collana 19'40", sempre fuori dal coro e sempre votata all'aspetto didattico e divulgativo. La prima stesura del progetto filmico pone delle questioni imprescindibili al medium cinematografico sul rappollo tra musica e immagını. Porsi di fronte ad una fenomenologia extra diegetica per evidenziare e costruire una narrazione che possa condurre lo spettatore in territori visivi e sensoriali senza però per questo allontanarsi dall'aspetto didattico e conoscitivo.

La visione dell'asfalto sulle autostrade, con la sua prevedibile e noiosa scansione, diviene immagine ideale per apporre le registrazioni musicale della collana 19'40"

Da questo aspetto importante nascono anche le interviste ai protagonisti, rigorosamente realizzate in auto durante spostamenti nelle sedi dei concerti o verso le sale studio delle prove. La scelta di un linguaggio filmico libero e senza strutture codificate, affine ai presupposti della collana 19'40", diviene metafora di un percorso narrativo e sonoro perfettamente funzionale al messaggio. La musica come territorio da esplorare, in un viaggio continuo e in continua evoluzione.

Quindi, queste date?

Abbiamo già detto che l’11 Maggio saremo all’Anteo di Milano. Stiamo lavorando per portare Asfalto che Suona anche a Roma in data 24 Aprile: vi teniamo aggiornati o qui sul blog, o sul nostro meraviglioso gruppo Telegram (non vi vendiamo corsi, tranquilli). Nel gruppo telegram trovate anche tutte le nostre live e le attività più o meno discografiche che stiamo portando avanti, come Puntuale, la stagione a C3, le ultime due uscite fisiche di 19’40’’.

La locandina realizzata da Pietro Puccio

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